Traduzioni di Deposito Marchi
Spesso la fortuna di un prodotto dipende dal marchio. Semplice o ricercato, arrotondato o squadrato, tenue o colorato, con o senza scritta… L’importante, quando si pensa d’aver trovato il “brand” giusto, è farlo registrare presso l’apposito ufficio, in modo da tutelarlo giuridicamente.
In Italia l’ufficio competente è l’UPICA (Ufficio Provinciale Industria Commercio e Artigianato) e si trova presso le Camere di Commercio di ogni Provincia. La registrazione dura dieci anni a partire dalla data di deposito della domanda, salvo il caso di rinuncia del titolare, e alla scadenza può essere rinnovata ogni volta per ulteriori dieci anni. La tutela giuridica del marchio nazionale è limitata, ovviamente, al solo territorio italiano.
Con un’unica azione legale, però, si può richiedere la registrazione del “marchio comunitario” che è valida per tutti i Paesi membri dell’Unione Europea. La registrazione avviene presso l’UAMI (Ufficio per l’Armonizzazione nel Mercato Interno). I titolari di un “marchio nazionale” possono inoltre estenderne la tutela nei Paesi europei ed extraeuropei che aderiscono a due accordi internazionali (l’Accordo di Madrid e il Protocollo di Madrid) depositando una domanda di “marchio internazionale”.
Insomma, se si vuole che il proprio marchio faccia il giro del mondo è necessario presentarlo agli uffici competenti nel migliore dei modi, descritto nella lingua più appropriata e pertanto utilizzando traduttori esperti nel settore.






