Traduzioni di Lettere d’Intenti
La negoziazione di un affare tra soggetti di Stati differenti presuppone una trattativa articolata che di solito impone lo scambio di corrispondenze o di visite, la traduzione di testi e il ricorso a professionisti del diritto, oltre alle questioni collaterali, come i problemi del trasporto, della valuta, dei tempi di disponibilità, tanto per fare alcuni esempi.
Sorge così, da parte dei contraenti, da un lato l’esigenza di progredire nella negoziazione, evitando che si riveli ingiustificatamente inutile, dall’altro l’intenzione, però, di non assumere vincoli contrattuali finché non si sia integralmente perfezionato un soddisfacente accordo.
È in queste circostanze che si stipula una scrittura precontrattuale, la più diffusa delle quali è la lettera di intenti, un accordo con il quale le parti puntualizzano l’oggetto della trattativa, il punto al quale eventualmente è già arrivata e il programma secondo cui la stessa sarà successivamente condotta.
La redazione di una lettera di intenti deve essere particolarmente attenta, per evitare che risulti come una sorta di contratto preliminare, obbligando le parti alla stipulazione del futuro negozio: è dunque bene evidenziare che qualsiasi vincolo giuridico relativo al rapporto oggetto di trattativa sorgerà solo quando questa sarà integralmente perfezionata. Da ciò si evince che altrettanto importante è la traduzione di una lettera d’intenti, che deve rispecchiare fedelmente le volontà dei contraenti.






